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Prima visita ortodontica: aspettare i denti permanenti è sempre corretto?
“Aspettiamo che escano tutti i denti permanenti.”
È ancora il consiglio che molti genitori ricevono. E in molti casi è corretto.
Ma non è una regola universale. E applicarla sempre, senza distinzioni, può significare perdere una finestra importante per intervenire in modo semplice ed efficace.
Il mito dell’attesa
L’idea che l’ortodonzia debba iniziare solo con la dentizione permanente completa intorno ai 12-13 anni è superata.
Ci sono situazioni in cui intervenire prima, tra i 6 e i 10 anni, permette di sfruttare la crescita per guidare lo sviluppo delle arcate in modo molto più efficace. In questi casi l’ortodonzia intercettiva non anticipa inutilmente un trattamento: lo semplifica, lo accorcia o, in alcuni casi, lo evita del tutto.
Aspettare, in queste situazioni, non è prudenza. È perdere tempo prezioso.
Quando è utile l’intercettazione precoce
L’ortodonzia precoce è indicata in presenza di alcune condizioni specifiche:
- morso inverso, in cui la mandibola avanza rispetto alla mascella
- palato stretto che limita lo spazio per i denti permanenti
- abitudini viziate prolungate come la suzione del pollice o la respirazione orale
- perdita precoce di denti da latte che altera lo spazio per quelli permanenti
- discrepanze scheletriche rilevabili durante la crescita del viso
In questi casi intervenire presto significa lavorare con la crescita, non contro di essa. Le strutture ossee dei bambini sono plastiche, modificabili. Negli adulti, le stesse correzioni richiedono interventi molto più complessi.
L’età ideale per la prima valutazione
La maggior parte delle linee guida ortodontiche suggerisce una prima valutazione intorno ai 6-7 anni, quando iniziano a erompere i primi denti permanenti.
Non significa necessariamente iniziare un trattamento. Significa avere un quadro chiaro della situazione, monitorare lo sviluppo e intervenire se necessario nel momento giusto.
Una visita a quell’età non impegna a nulla. Ma può cambiare molto.
I miti comuni da sfatare
“È ancora piccolo, c’è tempo.” In alcuni casi è vero. In altri no. Solo una valutazione può dirlo.
“L’apparecchio si mette da adolescenti.” Esistono dispositivi specifici per i bambini, molto diversi dall’apparecchio fisso tradizionale. Spesso sono rimovibili, leggeri e ben tollerati.
“Se aspettiamo si sistema da solo.” Alcune situazioni migliorano spontaneamente con la crescita. Altre no e aspettare le aggrava. Distinguerle richiede un occhio professionale.
Rassicurazione per i genitori
Una prima visita ortodontica pediatrica non è un allarme.
È una fotografia. Nella maggior parte dei casi il bambino crescerà bene e non sarà necessario intervenire prima del momento classico.
Ma in alcuni casi, quella valutazione precoce fa la differenza tra un trattamento breve e uno lungo, tra un percorso semplice e uno complesso, tra una correzione dentale e un intervento che coinvolge anche le strutture ossee.
Vale la pena farla.
Il consiglio del Dott. Minasi
“Non esiste un’età troppo presto per una prima valutazione ortodontica. Esiste, invece, un’età in cui alcune correzioni diventano molto più difficili. Meglio guardare prima, anche solo per sapere che va tutto bene.”
Dottor Roberto Minasi
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Lo studio dentistico del Dott. Roberto Minasi è stato pensato intorno alle esigenze di accoglienza e comodità dei pazienti. Avvalendosi del supporto del proprio architetto di fiducia è stato creato un ambiente gradevole e riposante, senza rinunciare a realizzare uno studio dentistico moderno e curato.


