Via Francesco Bartolomeo Rastrelli 151/153 – 00128 Roma (+39) 06 508.66.05 [email protected]
    • 18 NOVEMBRE 2025
    • 0

    Quando le gengive si ritirano: cause, sintomi e soluzioni per tornare a sorridere senza dolore

    Un problema comune… che spesso ignoriamo

    Quando le gengive si ritirano: cause, sintomi e soluzioni per tornare a sorridere senza dolore

    La recessione gengivale è molto più frequente di quanto si pensi. All’inizio passa inosservata, poi compaiono fastidi come sensibilità al caldo e al freddo, estetica compromessa o una sensazione di “dente più lungo”. Molte persone scoprono di avere le gengive ritirate solo quando il problema è già avanzato. Conoscere le cause e intervenire per tempo è fondamentale per proteggere denti e sorriso.

    Perché le gengive si ritirano?

    Le ragioni possono essere diverse, spesso sommate tra loro:

    1.    Spazzolamento troppo aggressivo

    Setole dure, movimenti orizzontali energici e pressione eccessiva possono consumare la gengiva nel tempo.

    2.    Infiammazione e parodontite

    L’accumulo di placca e tartaro può indebolire i tessuti di supporto, provocando retrazione.

    3.    Malocclusione e traumi da masticazione

    Una masticazione sbilanciata o un dente che “tocca male” può creare microtraumi continui sulla gengiva.

    4.    Stress e serramento notturno

    Il bruxismo esercita pressioni costanti che colpiscono anche le gengive.

    5.    Fattori anatomici o genetici

    Gengive naturalmente sottili e fragili sono più predisposte alla retrazione.

    I sintomi da non ignorare

    • sensibilità al caldo/freddo
    • gengive che “si abbassano”
    • radici visibili
    • fastidio durante lo spazzolamento
    • estetica del sorriso compromessa

    Più si interviene presto, più il trattamento è semplice ed efficace.

    Quando serve un intervento chirurgico parodontale

    Non tutte le recessioni richiedono chirurgia. In molti casi è sufficiente correggere la tecnica di spazzolamento, trattare la parodontite o intervenire sull’occlusione.

    La chirurgia entra in gioco quando:

    • la radice è molto esposta
    • la sensibilità è intensa
    • la progressione è rapida
    • l’estetica del sorriso è compromessa
    • serve rinforzare la gengiva per prevenire ulteriori danni

    Le soluzioni moderne: microchirurgia e tecniche rigenerative

    Oggi la parodontologia è minimamente invasiva e sempre più confortevole.

    Microchirurgia gengivale

    Consente di spostare la gengiva e coprire la radice esposta con incisioni minime e tempi di guarigione più rapidi.

    Innesti connettivali (quando necessari)

    Si utilizzano piccoli prelievi di tessuto per rinforzare la gengiva e stabilizzare il risultato nel tempo.

    Tecniche rigenerative

    Favoriscono la ricrescita dei tessuti di supporto, migliorando sia funzione che estetica.

    Laser e strumenti digitali

    Riducono il sanguinamento, il trauma e la durata della seduta.

    Il risultato? Radici coperte, comfort ritrovato e un sorriso più armonioso.

    Il consiglio del Dott. Minasi

    “Le gengive non si rigenerano da sole.

    Intervenire presto permette di evitare danni maggiori e ottenere risultati estetici eccellenti.”

    Leave a reply