
Bruxismo: perché stringi i denti di notte (anche in vacanza)

Bruxismo: perché stringi i denti di notte (anche in vacanza)
Ti svegli con la mascella indolenzita. Un mal di testa sordo, sempre uguale. Eppure hai dormito.
Se ti capita spesso, il problema potrebbe non essere il cuscino. Di notte, senza accorgertene, potresti stringere o digrignare i denti: si chiama bruxismo. E lo stress, che d’estate speri di lasciare a casa, spesso non va in ferie con te.
Che cos’è il bruxismo
Il bruxismo è il serramento o il digrignamento involontario dei denti, soprattutto durante il sonno. Non è un vizio e non è “solo nervosismo”: è una tensione che il corpo scarica sulla bocca quando non riesce a scaricarla altrove.
Può riguardare chiunque, in qualsiasi periodo. Anzi, spesso si accentua proprio quando cambia la routine, comprese le vacanze.
Come capire se stringi i denti di notte
Il bruxismo è difficile da notare, perché avviene mentre dormi. Ma lascia dei segnali riconoscibili al risveglio:
- – mandibola stanca o indolenzita appena sveglio
- – mal di testa mattutino, spesso alle tempie
- – denti che si consumano o si scheggiano nel tempo
- – aumento della sensibilità al caldo e al freddo
- – a volte fastidi all’orecchio o al collo
Uno o due di questi segnali che si ripetono bastano per meritare un controllo.
Perché non va sottovalutato
All’inizio sembra solo un fastidio passeggero. Ma a lungo andare il serramento continuo consuma lo smalto, il rivestimento che protegge il dente. E una volta perso, lo smalto non si riforma.
Oltre ai denti, a soffrirne è l’articolazione della mandibola, che lavora sotto sforzo tutta la notte. Da qui i dolori al risveglio e, in alcuni casi, i click all’apertura della bocca.
Cosa si può fare
La buona notizia è che il bruxismo si gestisce bene. Il primo passo è proteggere i denti mentre si lavora sulla causa.
Lo strumento più usato è il bite: una placca trasparente su misura, che si indossa di notte. Non “cura” il bruxismo, ma fa da cuscinetto tra le due arcate, evita che i denti si consumino e alleggerisce il carico sulla mandibola.
In parallelo conta agire sullo stress: attività fisica, sonno regolare e, quando serve, il supporto giusto. Il bite protegge, ma la causa resta da affrontare.
Quando fare un controllo
Se ti riconosci in due o più segnali, o se qualcuno ti ha detto che digrigni i denti di notte, vale la pena una valutazione. Bastano pochi minuti per capire se c’è un’usura in corso e se un bite su misura può aiutarti.
“Il bruxismo non si vede, si sente al risveglio. Intercettarlo in tempo significa salvare i denti prima che il danno diventi visibile.” Dott. Roberto Minasi
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Lo studio dentistico del Dott. Roberto Minasi è stato pensato intorno alle esigenze di accoglienza e comodità dei pazienti. Avvalendosi del supporto del proprio architetto di fiducia è stato creato un ambiente gradevole e riposante, senza rinunciare a realizzare uno studio dentistico moderno e curato.
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