
Le macchie sui denti non sono tutte uguali.
E soprattutto non si trattano tutte allo stesso modo.
A volte basta una semplice igiene professionale per ritrovare il colore naturale.
In altri casi il cambiamento è più profondo e richiede un approccio diverso.
Capire da dove nasce la macchia è il primo passo per scegliere la soluzione corretta.
Le macchie superficiali si formano sullo smalto, lo strato più esterno del dente.
Sono spesso legate a:
caffè, tè, vino rosso,
fumo,
alcuni alimenti pigmentati,
accumulo di placca.
Queste pigmentazioni non penetrano all’interno del dente. Si depositano sulla superficie e possono essere rimosse con una corretta igiene professionale.
In questi casi non si “schiarisce” il dente: si elimina ciò che lo copre, riportandolo alla sua tonalità naturale.
Le macchie interne sono diverse.
Non si trovano sulla superficie, ma nella struttura più profonda del dente.
Possono dipendere da:
traumi,
alterazioni dello sviluppo,
terapie canalari,
processi naturali legati all’età.
Qui il colore non è causato da un deposito esterno, ma da un cambiamento interno. Per questo una semplice detartrasi non è sufficiente a modificarlo.
Con il passare degli anni, il colore dei denti tende naturalmente a cambiare.
Lo smalto, lo strato più superficiale, può assottigliarsi nel tempo. Sotto di esso si trova la dentina, che ha una tonalità più calda e leggermente più scura.
Quando lo smalto diventa più sottile, la dentina risulta più visibile e il dente appare meno luminoso rispetto a quando era più giovane.
Si tratta di un processo fisiologico.
Non indica necessariamente un problema, ma spiega perché il sorriso può sembrare meno brillante anche in assenza di macchie evidenti.
L’igiene professionale rimuove placca, tartaro e pigmentazioni esterne.
Riporta il dente al suo colore naturale.
Lo sbiancamento, invece, agisce sui pigmenti interni e può schiarire la tonalità oltre il colore di partenza.
Non tutte le macchie richiedono uno sbiancamento.
E non tutti i denti reagiscono allo stesso modo.
Una valutazione preliminare permette di scegliere il trattamento più adatto, evitando interventi inutili o risultati poco armonici.
Se la discromia è localizzata su un singolo dente o particolarmente marcata, possono essere indicati trattamenti mirati.
L’obiettivo non è ottenere un bianco artificiale, ma mantenere naturalezza ed equilibrio con il resto del sorriso.
Ogni scelta deve partire dalla causa della macchia, non solo dal risultato desiderato.
Non tutte le macchie sono uguali.
Prima di intervenire è fondamentale capire se il problema è superficiale o interno.
“Un sorriso luminoso non significa necessariamente un sorriso più bianco.
Significa un sorriso in equilibrio con il volto e con la salute dei denti.”
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