
Molte persone pensano che il tartaro sia il segnale di una scarsa igiene.
In realtà non è così semplice.
Ci si può lavare i denti con regolarità, anche con attenzione, e vedere comunque comparire depositi duri vicino alla gengiva.
La risposta sta nella differenza tra placca e tartaro.
La placca è una pellicola morbida, quasi invisibile, composta da batteri e residui alimentari. Si forma continuamente, ogni giorno.
Se viene rimossa con spazzolino e filo interdentale, non crea problemi.
Il tartaro, invece, è placca che si è indurita. Quando la placca rimane sui denti per troppo tempo, si mineralizza a contatto con la saliva e diventa una struttura solida, aderente alla superficie dentale.
A quel punto lo spazzolino non è più sufficiente per eliminarlo.
Anche con una buona tecnica, lo spazzolino non riesce a raggiungere ogni punto della bocca.
Ci sono aree più difficili da detergere, dove la placca tende ad accumularsi:
tra dente e gengiva,
dietro gli incisivi inferiori,
nella parte interna dell’arcata inferiore,
negli spazi interdentali.
In queste zone la saliva è più presente e favorisce la mineralizzazione della placca. Il risultato è la formazione di tartaro anche in persone attente all’igiene quotidiana.
Il tartaro non è solo un problema estetico.
La sua superficie è ruvida e facilita l’adesione di nuovi batteri. Questo può portare nel tempo a infiammazione gengivale, sanguinamento, maggiore accumulo di placca e alito cattivo.
Se trascurato, può contribuire alla comparsa di gengivite e, nei casi più avanzati, favorire l’evoluzione verso problemi parodontali.
Il processo è graduale. Spesso non dà dolore immediato. Proprio per questo tende a essere sottovalutato.
La detartrasi, o igiene professionale, serve proprio a rimuovere il tartaro che non può essere eliminato a casa.
La frequenza non è uguale per tutti. Dipende da diversi fattori: quantità di saliva, predisposizione individuale, tecnica di spazzolamento, presenza di affollamenti dentali o protesi.
In molte persone è consigliata una o due volte l’anno. In altri casi può essere utile programmare controlli più ravvicinati.
Non si tratta solo di “pulire i denti”. Si tratta di mantenere l’equilibrio del cavo orale nel tempo.
Il tartaro può formarsi anche se ti lavi i denti ogni giorno. Non è necessariamente un segno di trascuratezza, ma il risultato di un processo naturale che va controllato.
La prevenzione quotidiana è fondamentale.
Il controllo professionale completa il lavoro.
“Lo spazzolino è il primo alleato della salute orale.
Ma per mantenere denti e gengive in equilibrio nel tempo, la prevenzione professionale fa la differenza.”
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